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Atti generali

Codice di comportamento del dipendente pubblico - Regolamenti interni

Argomenti correlati: Codice disciplinare

Regolamenti
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Regolamento di Istituto Scopo del regolamento è di consentire un ordinato ed organico svolgimento della vita della scuola secondo i principi generali fissati  in modo da favorire i momenti d'incontro e di colloquio fra i vari organi collegiali e fra questi e le altre rappresentanze delle componenti scolastiche (assemblea generale, assemblea di classe, comitato genitori) ed attuare una reale gestione unitaria. Regolamento di Istituto
Patto educativo di corresponsabilità

Il Patto formativo-educativo coinvolge tutte le componenti dell’Istituzione scolastica, ognuna secondo il proprio ruolo e la propria funzione. Il capo di istituto, i docenti, il personale tutto, consapevoli di lavorare in una struttura educativa, si impegnano ad assumere un comportamento responsabile e sempre rispettoso verso tutti i soggetti, orientato a favorire un rapporto di fiducia e un atteggiamento di partecipazione. 

Patto educativo di corresponsabilità
Regolamento di disciplina Il regolamento di disciplina è adottato in applicazione di quanto previsto dallo “Statuto delle Studentesse e degli Studenti” , è coerente e funzionale al Piano di Offerta Formativa adottato dall’Istituto e ne costituisce pertanto parte integrante. Regolamento di disciplina
Regolamento di Accesso agli Atti Amministrativi   Accesso ai documenti
Regolamento in Materia di accesso civico    Regolamento in Materia di accesso civico 

Regolamento per l'acquisizione in economia di lavori servizi e forniture

Il Patto formativo-educativo coinvolge tutte le componenti dell’Istituzione scolastica, ognuna secondo il proprio ruolo e la propria funzione. Il capo di istituto, i docenti, il personale tutto, consapevoli di lavorare in una struttura educativa, si impegnano ad assumere un comportamento responsabile e sempre rispettoso verso tutti i soggetti, orientato a favorire un rapporto di fiducia e un atteggiamento di partecipazione. 

Regolamento per l'acquisizione in economia di lavori servizi e forniture

Piano Annuale per l’Inclusione Documento che deve annualmente individuare gli aspetti di forza e di debolezza delle attività inclusive svolte dalla scuola e quindi deve predisporre un piano delle risorse da offrire e richiedere a soggetti pubblici e del privato sociale per impostare per l’anno scolastico successivo una migliore accoglienza degli alunni con particolare attenzione a quelli con diversi Bisogni Educativi Speciali. Piano Annuale per l’Inclusione

 

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Piano Triennale dell'Offera Formativa

Che cos'è il POF

Il Piano dell’offerta formativa, comunemente chiamato POF, è stato introdotto per effetto del DPR. 275/99 sull’autonomia scolastica . Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento con il quale ogni scuola dichiara la propria identità, offrendo alle famiglie degli alunni uno strumento di conoscenza dell’Istituto. Esso è inoltre il mezzo attraverso il quale si armonizzano gli interventi educativi, didattici e gestionali della scuola stessa, sulla base della Costituzione Italiana e delle Indicazioni Nazionali del Ministero dell’Istruzione. In tal modo il P.O.F. assume le caratteristiche di documento di identità della scuola, in quanto contiene tutto ciò che essa vuole realizzare, utilizzando l'insieme delle risorse umane, professionali, territoriali, tecnologiche ed economiche a disposizione e valorizzandole al massimo per creare rapporti interni costruttivi e capaci di interagire con la realtà esterna. Esso è redatto da una commissione, su esplicito mandato del Collegio dei Docenti. Il testo definitivo viene discusso ed approvato dal Collegio dei Docenti e deliberato dal Consiglio di Istituto. Al termine di ogni anno scolastico il P.O.F. viene sottoposto a verifica e valutazione. In tal modo, la scuola si interroga e riflette sulle sue scelte al fine di migliorarsi ed essere sempre al passo con i tempi.

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Norme generali

  • Normattiva

  • D.Lgs. 97/2016 (Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche)

  • L. 107/2015 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti)

  • D.Lgs. 33/2013 (Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni)

  • L. 221/2012 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese)

  • L. 190/2012 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione)

  • D.L. 179/2012 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese)

  • L. 134/2012 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante misure urgenti per la crescita del Paese)

  • D.L. 95/2012 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini (nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario)

  • D.L. 83/2012 (Misure urgenti per la crescita del Paese)

  • L. 183/2011 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2012))

  • D.Lgs. 235/2010 (Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice dell'amministrazione digitale, a norma dell'articolo 33 della legge 18 giugno 2009, n. 69)

  • L. 170/2010 (Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico)

  • D.Lgs. 150/2009 (Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni)

  • D.P.R. 89/2009 (Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133)

  • D.P.R. 81/2009 (Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133)

  • L. 69/2009 (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile)

  • L. 169/2008 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università)

  • D.L. 137/2008 (Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università)

  • L. 133/2008 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria)

  • D.L. 112/2008 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria)

  • D.Lgs. 81/2008 (Attuazione dell’articolo 1 della L. 23/2007, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro)

  • D.P.R. 235/2007 (Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria)

  • L. 296/2006 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge finanziaria 2007), in particolare, l'art. 1, c. 622, concernente le modalita di assolvimento dell'obbligo di istruzione decennale

  • D.Lgs. 82/2005 (Codice dell’amministrazione digitale)

  • D.Lgs. 76/2005 (Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53)

  • D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali)

  • L. 53/2003 (Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale)

  • D.M. 44/2001 (Regolamento concernente le "Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche")

  • D.P.R. 394/1999 (Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286)

  • D.P.R. 275/1999 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche)

  • D.P.R. 249/1998 (Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria)

  • L. 59/1997 (Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa)

  • D.Lgs. 297/1994 (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado)

  • L. 104/1992 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili)

  • L. 241/1990 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi)

  • L. 121/1985 (Ratifica ed esecuzione dell'accordo, con protocollo addizionale, firmato a Roma il 18 febbraio 1984, che apporta modificazioni al Concordato lateranense dell'11 febbraio 1929, tra la Repubblica italiana e la Santa Sede)

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